KIOWA è il nome di una tribù indiana, la traduzione è “primo popolo” ed è stata l’unica tribù a chiedere e credere all’unione di tutti gli indiani d’America contro gli immigrati invasori.
L’idea di questo nome era venuta a Gianni Basso, primo cantante del nostro gruppo e grande appassionato di cultura indiana.
Dario chitarra e voce, Franco chitarra solista, Sergio basso e voce e Gipo batteria e voce.
Questa è la formazione base intorno alla quale si sono nel tempo avvicendati altri musicisti, soprattutto tastieristi, prima del 1984 anno nel quale la formazione ha trovato la sua più solida ossatura con Monica alle tastiere ed ai cori e Silvia alle tastiere.
Ma…. andiamo con ordine.
Alla fine del 1979 i Kiowa hanno registrato in condizioni che oggi inducono al sorriso la loro prima audio-cassetta venduta in più di 700 copie.. la mitica “cassetta rossa”.
La cosa funzionava così: sul palco del LUNIK mitica balera, inserita nel circolo comunista di Cernusco sul Naviglio, il gruppo suonava un pezzo, rigorosamente dall’inizio alla fine, registrati da Alberto ( fratello minore di Dario e Franco ) che zittendo gli amici e le amiche presenti, con tanto di boccale di birra e sigarettina, faceva partire il mitico REVOX a nastro.
Tanti concerti a Cernusco e zone limitrofe, spalla al Banco del Mutuo Soccorso ed alla PFM, un bel giorno la svolta.
Il concerto era al vecchio cinema Cristallo a Milano, poi Propaganda e City Square, era la primavera del 1981 si suonava nell’intervallo di un film documentario su i DOORS!.
Tra il pubblico, un simpatico ragazzo svizzero, delegato dalla San Pellegrino di selezionare un gruppo per realizzare un tour promozionale per il lancio italiano della bibita SEVEN UP.
Purtroppo quell’estate morì prematuramente il papà di Dario, Franco ed Alberto, fu un momento davvero triste per tutto il gruppo.
Per tornare sul palco dovette passare un po’ di tempo ma sicuramente il concerto di Brugherio del febbraio 1982 fu quello che si usa definire un vero successo.
E’ dell’ottobre 1982 la registrazione della “cassetta BLU'” realizzata presso gli studi di Stefano Gaibotti, gli stessi dove mosse i primi passi un certo Eros Ramazzotti.
Durante la registrazione si consolida la collaborazione con Monica per i cori e si inserisce Stefano Bonfà alle tastiere.
Un momento davvero indimenticabile fu il concerto del 10 settembre 1984.
Quel giorno i Kiowa sonarono prima dell’esibizione di Bernardo Lanzetti, indimenticata voce delle PFM.
Nacque una collaborazione, spontanea tra il gruppo e Franco che toccò il suo momento più forte nella registrazione di due pezzi presso gli studi Scacco Matto di Lavagna.
Gli studi, di proprietà di un carissimo amico, Alberto Parodi, videro il gruppo e Mussida impegnati per una lunga settimana fatta di giorni e …. notti per dar vita al “master” di Và Rondine e di Mr. Goodnight.
Furono mesi di grande entusiasmo ed aspettative, forse era arrivato il momento propizio per il grande salto…. SanRemo… la televisione, la notorietà ….
Le cose non andarono così, sfortunatamente una serie di circostanze negative precluse tutte le vie e tutto ricompose, senza drammi ma con la consapevolezza che la nostra sarebbe rimasta una dimensione locale e non professionistica.
Stefano decise di smettere ma al contempo le tastiere erano diventate fondamentali negli arrangiamenti.
Monica cominciò così a suonare insieme a Silvia , già nostro tecnico luci, insieme formarono un duo tastieristico di tutto rispetto!
Seguirono 5 anni di concerti, nuovi pezzi e nuovi arrangiamenti, fino al 1989.
E’ del 19 dicembre 1989 l’ultimo grande concerto a Cernusco, con l’occasione l’allora assessore alla Cultura ci consegnò una targa per i 10 anni d’attività, fu una bellissima festa!.
Nella primavera del 1990 i Kiowa decisero con serenità di fermarsi, era il momento per dedicarsi intensamente ad altre cose, il lavoro, la famiglia i primi figli…
E’ il 2009 a novembre Sergio ha la bella idea di un concerto che riunisca tante delle Band che hanno suonato a Cernusco negli anni 70 e 80.
Si ricomincia!
Il prossimo pezzo di storia è tutto da scrivere. |